-15% su CATALOGHI con il codice NEWFABER15! Valido fino al 06.08.21

CMYK o PANTONE®, La differenza in stampa

cmyk pantone stampa

 

CMYK o PANTONE ® ? La differenza in fase di stampa.

Con questo articolo vogliamo sottolineare o semplicemente ricordare anche ad un pubblico esperto la differenza tra i colori stampati in CMYK e i colori Pantone®. Qualunque sia il vostro livello di conoscenza avrete di certo notato come sia complessa la questione dei colori e della loro fedele riproduzione su di uno stampato. Molti sono i fattori che influiscono sulla resa finale e sulle nostre aspettative, è per questo che dobbiamo conoscere bene le tecnologie a nostra disposizione. Innanzitutto il progetto su cui lavoriamo viene realizzato con sistemi digitali e quindi lo vediamo attraverso un monitor. La piattaforma lavora in colori RGB (red, green, blue) che vengono determinati dalla luce, per cui le combinazioni di questi valori di base sono molteplici, dando luogo a una vasta gamma di colori luminosi che sono visibili a schermo ma spesso non riproducibili in stampa. Per darci un’idea, i sistemi o profili che convertono in CMYK possono solo avvicinarsi al reale o a quello che desideriamo venga stampato.

 

La stampa CMYK (ciano/cyan, magenta/magenta, giallo/yellow, nero/key) utilizza un sistema di assorbimento del colore. Solitamente nelle tipografie le macchine da stampa producono quattro lastre sulle quali vengono incisi tantissimi puntini monocromatici uno accanto all’altro, utilizzando dei modelli particolari chiamati retini. La loro dimensione e frequenza vengono automaticamente rielaborati dal nostro occhio e dal nostro cervello, costruendo così la percezione di colore. La convenienza sta nel raggiungere il più ampio spettro di tinte stampabili utilizzando il numero più basso di colori di partenza. Questo sistema può essere utilizzato sia per la stampa Offset che per la stampa digitale. Tieni presente che è possibile riprodurre su carta poco meno del 70% di ciò che riesce a percepire il nostro occhio rispetto al mondo reale! Ma ecco che, a questo proposito, ci viene in soccorso l’uso dei colori Pantone®.

 

I colori PMS (Pantone Matching System) sono il sistema di identificazione creato dall’azienda statunitense Pantone LLC, che con la combinazione di 15 pigmenti base ha definito più di 2161 colori con un numero specifico. Utilizzando questo codice numerico unico ci si assicura di ottenere sempre lo stesso preciso colore. Ogni anno l’azienda definisce un Pantone nuovo, pertanto la lista cresce e si evolve nel tempo. Stiamo parlando di tinte piatte create con vernici, i colori non nascono dunque sullo schermo e non si possono ottenere tutte le possibili sfumature della quadricromia (il sistema CMYK sopra descritto).

 

A seconda della tipologia di carta scelta, i pantoni si suddividono in:

  • Coated per la carta patinata lucida e opaca
  • Uncoated per la carta uso mano

 

Spesso vengono usati per realizzare loghi di aziende o grafiche aziendali ottenendo un’identificazione. Le variabili andranno poi soppesate e valutate a seconda del progetto da stampare, con l’obiettivo di mantenere un’identità stabile ed uniforme. Ad esempio, una combinazione di stampa CMYK e PANTONE è un procedimento sicuramente più laborioso e impegnativo a livello di budget, se consideriamo che per la resa in stampa Offset sarà necessaria una lastra in più dedicata alla vernice stessa: il risultato finale sarà comunque eccellente, un prodotto che ripaga i nostri sforzi e colpisce chi lo riceve.

 

Curiosità

Come già accennato, la società americana di colori Pantone LLC premia ogni anno un colore nuovo, e per il 2020 ha scelto il classico blu universale – Pantone 19-4052. Il Classic Blue è stato descritto come “una presenza rassicurante che infonde calma, sicurezza e connessione”. Questa variante di blu cobalto viene associata alla comunicazione, all’introspezione e alla chiarezza. Altri benefici della tonalità includono lo stimolo alla concentrazione, l’aiuto ad analizzare pensieri ed emozioni. Che dire: una tonalità perfettamente in linea con i bisogni attuali! Leatrice Eiseman, direttrice esecutiva del Pantone Color Institute, afferma che “Un blu sconfinato evocativo del vasto e infinito cielo serale, Classic Blue ci incoraggia a guardare oltre l’ovvio per espandere il nostro pensiero; sfidandoci a pensare più profondamente, aumentare la nostra prospettiva, aprire il flusso di comunicazione”. Aggiunge: “Stiamo vivendo in un tempo che richiede fiducia e fede. È questo tipo di costanza e fiducia che viene espresso da Pantone 19-4052 Classic Blue, una tonalità blu solida e affidabile su cui possiamo sempre contare”.

 

Da oltre 20 anni, il Pantone Color of the Year influenza lo sviluppo dei prodotti e le decisioni in materia di acquisti in svariati settori, tra cui moda, arredamento di interni, design industriale, packaging e graphic design.
Un’attenta valutazione e le analisi sulle tendenze danno spunto agli esperti del Pantone Color Institute per la ricerca e la selezione del colore. Il mondo dello spettacolo, della produzione cinematografica, le collezioni d’arte itineranti e gli artisti emergenti, la moda, tutte le sfere del design, le mete turistiche più gettonate, così come i nuovi stili di vita, di gioco e le condizioni socio-economiche sono possibili ambiti in cui trovare spunti. Le idee possono arrivare anche da nuove tecnologie, materiali, texture ed effetti che hanno un impatto sul colore, dalle più importanti piattaforme social o persino da eventi sportivi che catturino l’attenzione internazionale.
Ecco perché il Panton Color Institute collabora con marchi di livello mondiale per prevedere o attuare le tendenze stagionali. Si studiano gli aspetti psicologici connessi al colore, per arrivare ad una strategia che ne sprigioni emozionalità e potenza.



Faberprint Feedaty 5 / 5 - 52 feedbacks