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Qual'è il font migliore per il mio progetto?

 

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Qual'è il miglior font per il mio progetto?

 

Innanzitutto è fondamentale partire da un’analisi accurata, pianificando il tipo di comunicazione a seconda del nostro utente finale e dei canali che utilizzeremo.

Se parliamo ad esempio di progetti web, è consigliabile privilegiare font di facile lettura senza troppe grazie (elementi di allungamento della lettera), diversamente dalla stampa tipografica dove ci si può sbizzarrire maggiormente.

A prescindere dal canale prescelto, è prioritario che le parole siano leggibili e che il messaggio arrivi in modo chiaro, evitando di fissarsi su scelte dettate unicamente dal gusto personale.

I criteri da tenere presenti per misurare l’efficacia di un testo si rifanno a due termini specifici: Readability e Legibility. Proviamo a definirli brevemente. 

  • Readability: misura la scorrevolezza di lettura, e quanto i testi siano facilmente comprensibili per chi ne usufruisce.
  • Legibility: è un aspetto specifico della readability e riguarda la leggibilità del carattere tipografico, con riferimento allo spessore, alla presenza o assenza di grazie, al kerning (riduzione dello spazio in eccesso tra due caratteri), alla spaziatura, all’interlinea e ad altre variabili ancora che possono intervenire per rendere la lettura più o meno semplice.

 

Font Serif e Sans Serif: istruzioni per l’uso

 

Una prima categorizzazione utile è quella tra font Serif e San Serif, che si differenziano per la loro forma e in particolare per la presenza o assenza di grazie (allungamenti ortogonali) alle estremità delle lettere.

I caratteri Serif sono quelli graziati, che derivano dalla scrittura di epoca latina e sono largamente usati nella stampa di quotidiani, riviste e libri, perché le loro forme agevolano la lettura di testi lunghi.

I caratteri Sans Serif, in gergo anche semplicemente “sans” o “bastoni”, sono invece privi di grazie, caratterizzati da forme semplici e lineari. La loro essenzialità li rende funzionali  a testi brevi e pubblicitari; sono inoltre perfetti per testi destinati a social media, siti web, video di vario genere.

È  possibile anche giocare sulla differenza tra le due tipologie di carattere, creando effetti di contrasto che valorizzano il prodotto o parti di esso. Al di là dei font Serif e Sans Serif, esistono inoltre molte altre opzioni interessanti: font Calligrafici, Fantasia o Decorativi che per la  loro particolarità ben si prestano a progetti speciali.

 

Le possibilità sono davvero infinite!

 

Ciò rappresenta un’eccezionale opportunità creativa, ma implica anche un importante lavoro di analisi e selezione. 

Infine, un consiglio molto pratico: è noto che molti font siano scaricabili da Internet (es. tramite Google Fonts). Se i font non vengono incorporati nel file finale, che di solito è un PDF, è necessario fornire il file font, per non rischiare che il carattere scelto venga sostituito automaticamente da un altro di sistema! 

Meglio saperlo prima, per evitare sorprese sgradite a stampa terminata.

Se desideri maggiori informazioni, o una consulenza mirata per i tuoi progetti di stampa, contatta i nostri esperti del servizio Assistenza clienti a assitenza@faberprint.it. Siamo a tua disposizione per ogni chiarimento!



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